mercoledì 30 settembre 2009

QUALE E' STATA LA TUA IDEA ORIGINALE?

Il concetto base è molto innovativo. Ritenevo che l'ereditarietà sia un fenomeno dovuto ad agenti specifici contenuti nei genitori, al contrario di quanto creduto all'epoca.

Ho identificato dopo sette anni di selezione sette varietà di pisello che differivano per caratteri estremamente visibili (forma del seme: liscio o rugoso; colore del seme giallo o verde.

Proprio grazie a queste caratteristiche il pisello (Pisum sativum) si prestava particolarmente, oltre ad avere un semplice sistema riproduttivo; così ho impollinato a piacimento i mei vegetali.

Ho operato con un vastissimo numero di esemplari perché sapevo che le leggi della probabilità si manifestano sui grandi numeri.
Ho prese due varietà di piante di pisello completamente diverse, appartenenti alle cosiddette linee pure (ovvero quelle nelle quali l'aspetto è rimasto costante dopo numerose generazioni), e ho iniziato ad incrociarle per caratteri specularmente diversi: ad esempio una pianta a fiori rossi con una pianta a fiori bianchi.

Ho notato che la prima generazione filiale manifesta soltanto uno dei caratteri delle generazioni parentali e ne ho dedotto che uno dei due caratteri deve essere dominante rispetto all'altro.
Da questa osservazione ho estratto la legge sulla dominanza.

Incrociando poi tra loro le piante della generazione ho osservato la ricomparsa, in parte della successiva generazione, di caratteri "persi". Così ho capito che non erano realmente scomparsi, bensì erano stati "oscurati" da quello dominante.

Osservando la periodicità della seconda generazione filiale, (tre esemplari mostrano il gene dominante e uno il gene recessivo) ho fatto ulteriori scoperte le scoperte sulla esistenza dei geni (detti in un primo momento caratteri determinanti ereditari).

1 commento:

  1. LA MATEMATICA ERA IL TUO FORTE.
    MA I TUOI RISULTATI COSì PRECISI SONO FRUTTO DELLA SORTE O DI CHE...

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